Kublai discute CriticalCity

scritto da augustopirovano il 29-10-2008

Ieri sera sull’isola dei creativi la comunità di Kublai ha discusso il progetto di CriticalCity.  Tantissimi sono stati gli spunti e consigli preziosi sia da parte dei Kublaiani presenti (Walter, Asian, Ginevra, Criscia, Emiliano, Pico, Philosfia, e molti altri) che di Alberto e Marco del gruppo di coaching.
Vorrei ringraziarvi tutti a nome dell’intero team di CriticalCity per l’attenzione e la passione che ci avete dedicato finora!

Detto questo riporto i punti salienti trattati ieri sera: sono sicuro che rileggendoli ci sia ancora moltissimo da discutere…

Siamo partiti dalla domanda su cosa si può offrire ad un’amministrazione locale.

  • Alberto dice giustamente che dando in mano il controllo della piattaforma ad un comune si rischia di diventare l’ufficio stampa dell’amministrazione, alienandosi così la community.  Il rischio c’è.
     
  • Walter propone di cominciare a collaborare con educatori di strada  (ad esempio) per cominciare a sperimentarsi in campo sociale con realtà che già collaborano con gli enti locali.
     
  • Viene posta la domanda provocatoria: avere il marchio del comune che patrocina CC è necessariamente un problema?
     
  • Secondo Alberto CC non deve ricevere gli input del comune – su cosa la città ha bisogno e su cosa si può fare -  ma deve diventare piuttosto proattivo nel generare proposte innovative.   Si documenta ogni iniziativa realizzata e si comincia a costruire un track record.
     
  • Ancora Alberto – bisogna ragionare ogni volta sul modo giusto di presentarsi: se con il cappello dei “bravi ragazzi” che vogliono migliorare la città o piuttosto chi fa attività clandestine street/underground.
     
  • Si pone il problema del piano temporale: quando si può cominciare a presentarsi?  Con quale sequenza: Alberto racconta l’esperienza di Kublai che è rimasto sconosciuto alle realtà più blasonate attraverso cui solitamente passano le politiche di sviluppo territoriale finechè non ha raggiunto un livello sufficiente per potersi presentare con forza.
     
  • Marco: va sistematizzata l’esperienza fatta in un documento di sintesi.
     
  • E’ percorribile la strada di presentarsi alle fondazioni bancarie per finanziare il gap temporale da t0 (oggi) a t10 (il progetto comincia a generare revenues)?
     
  • Secondo Alberto è necessaria una forma giuridica adeguata: la più semplice, veloce ed economica è quella della associazione culturale.
     
  • Alberto: le persone pensano a progetti, non a programmi: è con progetti specifici che ci si deve presentare alle amministrazioni locali.  Progetti che stanno “dentro” a CC (ad esempio fare un mega flash-mob alla fabbrica del vapore), ma è difficile “vendere” l’uso di CC.  Usare questa scorciatoia cognitiva.
     
  • In secondo luogo scegliere un tema forte, che è necessario trattare a milano e cominciare da quello: l’immigrazione ad esempio e spezzare così la narrativa dell’immigrato come minaccia alla sicurezza.
     
  • Walter fa il nome di un partner molto interessante per collaborare sui temi ambientali e che ha già relazioni con moltissimi comuni italiani: Achab Group.
     
  • Marco: ribadisce la necessità di crearsi un track record prima di presentarsi.  Ipotizza ancora 6 mesi di lavoro.
     
  • Alberto: un modo per crescere velocemente può essere quello di realizzare una missione ben curata in cui si riesce a coinvolgere almeno 200 persone (basta lavorarci per un mese invece che per una settimana?)
     
  • Asian Lednev: ha chiesto se abbiamo collaborato con NABA.
     
  • Ho raccontato la collaborazione con NABA e in particolare la partecipazione al workshop sulla narrativa urbana con Eyal Fried.
     
  • Inoltre ho riportato i commenti fatti da Stefano Mirti, direttore del settore di design del NABA e socio fondatore di InteractionDesignLab: “non si cambia la città piantando alberi”.  L’approccio attuale di CC rischia di diventare velocemente noioso.  Ci vorrebbe la possibilità di scegliere quale “lato della forza” scegliere (un po’ alla Star Wars) per creare delle forze in tensione.  Quello che dovrebbe fare CC non è di “cambiare le città” (un approccio modernista e superato) ma di “raccontare la città”, con tutte le sue contraddizioni.
     
  • Con Asian ci sentiremo per eventuali nuove collaborazioni (anche lui insegna in NABA!)
     
  • Walter: è importante non fare interventi spot ma riuscire a dare continuità a quelli fatti (ad esempio se si piantano alberi fare in modo che vengano curati successivamente): immaginarsi all’interno del meccanismo di gioco dei presidi temporali della missione.
     
  • Ginevra:il “piano B” di diventare una piattaforma di marketing esperienziale è stato abbandonato?   Se si vuole provare a percorrerlo ci sono 2 strade: collegarsi con agenzie che fanno street marketing e presentarsi come service.  Oppure cercare un’azienda madrina, nike sarebbe perfetta in questo senso.  Chiaro che in questo caso CC diventa il gioco di Nike.  In entrambi i casi Ginevra ha i contatti per consentirci una presentazione.
     
  • Sempre Ginevra: nel caso avesse successo come ci immaginiamo CC fra 5 anni?
     
  • Matteo: nel team di CC siamo in 4 e su questo abbiamo 4 idee che non coincidono del tutto.  Però ci sono 2 elementi su cui siamo tutti d’accordo:  usare lo strumento del gioco e la filosofia di creare cittadini attivi che si riappropriano della città.
     
  • Walter: propone di creare una rete di portali che ci possa sostenere (una cosa tipo “1000 blog per CC”).
     
  • Matteo domanda a quale livello di sviluppo e di maturità dobbiamo arrivare prima di poterci presentare a un interlocutore istituzionale?
     
  • Alberto: racconta l’esperienza di G2 un’associazione di “figli di immigrati” (come si definiscono loro).   Loro hanno cominciato a farsi conoscere con una finestra radiofonica su radio popolare, hanno continuato creandosi una rete di supporto con realtà affini e a quel punto sono stati contattati dal comune.
     
  • Il modo è quello di avere una identità estremamente forte e chiara e presidiare una “casella” specifica della città.    Innanzitutto trovare la propria casella e poi consolidare la propria posizione.   A quel punto sarà il comune che volente o nolente dovrà fare i conti con te per quel tema specifico.    Così è successo per G2, tanto che stanno iniziando a collaborare con il comune di Milano.
     
  • Marco: avere un documento aiuta a fare le scelte necessarie.  Ed ‘ importante la narrativa del progetto!   Raccontare il progetto in stile Obama (il sogno e la concretezza).
     
  • Alberto: propone: documento subito, missione special a gennaio, preselezione dei possibili committenti a dicembre.
     
  • Alberto: noi vogliamo cambiare la città: dove la città è più propensa ad essere cambiata? Dove ne ha più bisogno?  Partire da lì.  Due temi potrebbero essere mobilità e immigrazione.
     
  • Matteo: vale la pena cercare all’interno delle amministrazioni locali ambienti più sensibili?
     
  • Secondo Alberto è giusto giocare la partita là dove c’è il problema (al limite meglio milano piuttosto che cercare amministrazioni all’”emiliana”)
     
  • Marco: importante anche provare a testarsi con un comune esterno per crearsi esperienza.
     
  • Ginevra: perché non provare a contattare l’assessorato alle politiche giovanili del comune di milano?  Rimaniamo fedeli alla nostra mission e proponiamo un gioco con una grande risonanza mediatica.

 

E’ tutto…alla prossima e grazie ancora! 



OnyourWay apre il suo diario

scritto da andreacosta il 24-10-2008

Finalmente dopo diversi mesi di stand by, da poco meno di un mese è attivo il sito di testing del servizio di OnyourWay-Viaggiare Insieme.
Il progetto nacque da alcune criticità esaminate lo scorso anno, in particolare la bassissima domanda di car sharing effettuata a Bologna da parte degli studenti, una città in cui gli stessi rappresentano il 30% degli automobilisti, solo il 10% di essi usa tale sistema.
Altra criticità è stata lo scarso utilizzo e il pressocchè fallimento di tutte le iniziative di car pooling sperimentate da PA (in particolare l’ultima esperienza in Emilia-Romagna).
Tutte queste considerazioni hanno portato quindi a tenere in grande considerazione le esigenze di chi li dovrebbe usare questi servizi, capirne le abitutidini, le esigenze, i modi di relazionarsi on line; per questa ragione i social network e la possibilità di adattare il servizio agli stessi tramite widget, sono considerati la chiave per la diffusione di un nuovo modello di abitutidini e quindi dell’utilizzo del servizio.

OnyourWay - Viaggiamo Insieme, non si pone solo come un servizio di car pooling, ma più in generale cerca di favorire processi di Ride Sharing (sistemi di mobilità integrata e condivisa), sebbene il primo e unico servizio visibile sia quello di car pooling nella prima release. Entro 2 settimane dovrebbe iniziare la fase di beta testing aperta ai tester, che dovrebbe prolungarsi per 2-3 mesi in cui si cercherà di acquisire feedback, suggerimenti ed esperienze della community degli utenti-sperimentatori.

A breve il sistema dovrebbe prevedere anche il sistema di autetincazione OpenID, che permette l’accesso da altri social network in cui si è registrati; inoltre nel sito sulla destra sono presenti i rimandi ai due forum di discussione, quello su Kublai riservato agli utenti e un Forum riservato ai mobilitymanager che operano in alcune delle più importanti società di mobilità urbana italiane ed estere.

I prossimi step congiunti a quelli di enhancement del servizio, saranno quelli che ci vedranno coinvolti nell’evangelizzare il servizio, ovvero come sia necessario trovare una forma di incontro tra mobility management per gli addetti ai lavori e sistemi di acquisizione di feedback sulla mobilità urbana da parte degli utenti:

-23 Ottobre Taranto-Bari: “Reti ciclabili di area vasta: dalla pianificazione alla realizzazione” a Taranto i successivi giorni 22 e 23 per iniziativa dell’Assessorato ai Trasporti della Regione Puglia, nell’ambito del progetto CYRONMED (Cycle Route Network of the Mediterranean) interamente finanziato con fondi PIC Interreg IIIB ArchiMed. Organizzato dall’Agenzia Regionale della mobilità, interessati in un precedente intervento ad avviare processi di mobilità integrata e sostenibile.

- 9-11 Novembre Bologna : Civitas- Forum europeo della mobilità sostenibile, maggiori informazioni quì

Per concludere, certamente OnyourWay si potrebbe collocare come un progetto/piattaforma, con grande vocazione territoriale e di sinergia con altri progetti presenti in kublai. Ad ogni modo gli scenari che un’auspicata mobilità integrata e sostenibile potrebbe avere a livello locale, sono enormi e difficilmente sono quantificabili e preventivabili attualmente. Al di là di incidere in maniera rilevante sulla qualità della vita, per l’abbattimento di fattori inquinanti e di processi estremamente caotici determinati dal traffico, la mobilità integrata permette a città interconnesse tra di loro di aumentare esponenzialmente le relazioni di tipo economico, oltre a rivitalizzare in maniera determinante i centri storici delle città che sono sempre più in sofferenza a livello commerciale e non sono più il fulcro della vitalità delle stesse.


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Back from MindTheBridge

scritto da alessandromagnino il 17-10-2008

Come vi avevamo annunciato, venerdì e sabato scorso siamo andati a presentare GliAffidabili al VentureCamp organizzato da MindtheBridge a Venezia. L’evento é stato davvero interessante con tavole rotonde e speaker di rilievo e la possibilità di incontrare face 2 face i potenziali investitori.
Una bella palestra anche l’elevator pitch, ovvero la presentazione del proprio progetto in 10 min. e 5 slide con 5 minuti finali per le domande del pubblico. 
Il nostro progetto ha ricevuto un’accoglienza positiva e ci ha fatto piacere conoscere i “colleghi” imprenditori che hanno presentato le proprie “creature” e condividere con loro gioie e dolori della vita da startup.

Un altro aggiornamento relativo al nostro progetto é che abbiamo appena completato la progettazione di nuove funzionalità che dovrebbero rendere ancora più usabile e accessibile il servizio: nei prossimi giorni avvieremo le attività di sviluppo e a breve ci aspettiamo di poter rilasciare la versione 1.0 della piattaforma.

Quanto alla partecipazione su SecondLife con il nostro progetto Giorgio ha iniziato a fare qualche chiacchierata in settimana con alcuni amici di Kublai, speriamo di poter organizzare nelle prossime settimane un mini evento su SecondLife per illustrare il progetto.

Infine lanciamo un appello: gliaffidabili é un progetto ad un buono stadio di svilippo ma ora per crescere ha bisogno di farsi conoscere sempre di più
Se qualche Kublaiano che ha sposato la filofosia del nostro servizio può aiutarci a dare maggiore visibilità al progetto (es. scrivendo una breve recensione sul proprio blog, inserendo un link sul proprio sito internet o promuovendolo localmente presso gli amici)  é sin d’ora ringraziato. Tutti i contributi sono ben accetti !
Ovviamente siamo sempre pronti a ricevere i vostri commenti e suggerimenti per orientare al meglio gli obiettivi de gliaffidabili.it



CriticalCity: tessere la rete delle relazioni

scritto da augustopirovano il 16-10-2008

Subito le due notizie fondamentali:

  1. CriticalCity ha vinto Milano in Progress!!  la maratona delle imprese creative e innovative della città di milano l’abbiamo vinta noi questo weekend con un’arma segreta!  Non c’erano soldi in palio ma un’intervista sul sole24ore…settimana prossima usciamo!
  2. forse abbiamo trovato un parner commerciale interessante…molto interessante!  Dobbiamo firmare un accordo di riservatezza quindi per il momento non penso di poter dire di più (almeno fin quando non capisco cosa è compreso nell’accordo!) 

Ora posso comunciare col post.

Ai primi di settembre ero un po’ depresso…le cose con CC non sembravano girare e ne ho parlato con un mio caro amico.  Il suo punto di vista non era per niente stupido: paradossalmente avevamo lavorato a CC per un anno e mezzo ma non avevamo ancora dedicato una giornata a comunicare il progetto all’esterno.
Avevamo tante paure: che qualcuno potesse rubarci l’idea, che un partner commerciale potesse snaturare l’idea di fondo…  E poi presentare il progetto significava togliere risorse – quelle poche risorse – necessarie a farlo vivere nel frattempo.  Ma il consiglio è stato: non ti preoccupare.  Ora è il momento di cominciare a parlare di CC.  E di farsi sentire.  Questo è quello che importa ora.

E così è stato: nei giorni successivi mi sono fissato un fisso calendario di appuntamenti per presentare CC in tutti i posti possibili…e neanche a dirlo mai idea è stata più azzeccata! 

Dovunque raccontavo la nostra idea – da Bari a Milano! – suscitava grande entusiasmo…un entusiasmo che ha finito per riaccendere anche il nostro e renderci ancora una volta consapevoli che di potenzialità in CC ce ne sono molte!

E allora vi racconto un po’ la rete che abbiamo costruito in questo mese e mezzo.   Questo è quello che è successo dietro alle quinte…e penso che il diario serva a raccontare anche questo.

 

LE PERSONE

  • Walter Giacovelli
    Walter è stato il primo a credere a CriticalCity da Kublai e un sacco di contatti sono nati da lui…una miniera di idee!  grazie Walter! 
     
  • Gioia Tiozzo
    Kublaiana…era super entusiasta del progetto, tanto da prendere un treno da venezia e venire a milano per conoscerci!  E’ stato un incontro molto interessante sono venute fuori idee, critiche e proposte.  E la comunità di CC ha ora un’evangelista nel cuore di Venezia!
     
  • Andrea Minetti
    E’ un free-lance che organizza concerti ed eventi per il comune di Milano…l’abbiamo inseguito quasi per un anno, è più impegnato di Berlusconi!  Ma ne è valsa la pena, appena ha colto le potenzialità del progetto ha cominciato ad aprire la sua agenda dei contatti…
     
  • Jo-Kino
    Kublaiano, con un cuore d’oro!   Ideatore del progetto Kinovan…ci siamo conosciuti al PublicCamp di Bari e subito ci è venuta voglia di fare qualcosa insieme!
    Perchè non provare a realizzare un pod per current.tv in cui raccontare CriticalCity?  Ci siamo messi al lavoro e ci abbiamo provato!  Ora probabilmente non si realizzerà nell’immediato (Current dice che ha già un pod sul guerrilla gardening…CriticalCity è un po’ diverso ma fa niente….).  In ogni caso la storia della collaborazione Kinovan-CriticalCity è solo iniziata!
     
  •   Giorgia Lupi
    lavora ad IDLab, mi ha dato grandi idee e mi ha presentato…
     
  •   Stefano Mirti
    gran capoccia di IDLab  e responsabile del progetto di coinvolgimento della cittadinanza di milano in vista dell’Expo 2015…non male, no?  Appena gli presento il progetto esordisce dicendo di scordarci di tirare mai fuori una lira da un progetto come CC…è destinato a rimanere hobby e volontariato secondo lui.  In compenso ci ha dato critiche e suggerimenti MOLTO importanti oltre a presentarci….
     
  • Eyal Fried
    si firma “Psycho-Designer” (lol… penso che anch’io vorrei poter avere un lavoro con un nome così!) ed è MOLTO in gamba!  Ci ha dato diverse dritte sul game design e sui meccanismi psicologici per creare un gioco che “funzioni”.
    E mi ha invitato in NABA a presentare CC e a terenere un workshop sui giochi urbani…settimana prossima avremo studenti della naba per milano in missione per conto di CriticalCity!
     
  • Proforma
    Società di comunicazione di bari, sono quelli che hanno curato la campagna elettorale di Nichi Vendola…insomma, riuscire a fare eleggere al sud in regione un comunista e pure gay…ne devi sapere! 
    Mi hanno ricontattato dopo il PublicCamp e hanno voluto la presentazione di CC da sottoporre al sindaco di Bari!
     
  • Maria Grazia Mattei
    E’ l’organizzatrice di un sacco di eventi con comune e provincia di Milano…ha curato PangeaDay milano, Milano in Progress, Metrocult…
    Siamo in contatto per organizzare un evento di gioco per la provincia e per Metrocult.
     
  • DJFrank
    Grazie a twitter ci siamo conosciuti e…stava giusto cercando contenuti per la nuova radio di Current e così…ogni mercoledì CriticalCity si racconta in diretta su CurrentRadio dalle 19 alle 21 su live.current.com! 

Poi abbiamo in canna i contatti di 

GLI EVENTI

Metrocult  14 giugno 2008, Milano
Biennale delle buone pratiche e progetti di cultura metropolitana   [Provincia di Milano] 
CriticalCity selezionato fra le 15 proposte per la creazione di una rete fra le associazioni culturali del territorio Milaneseì

PublicCamp  18 settembre 2008, Bari
1° Barcamp dei Comunicatori Pubblici    [Regione Puglia]  
Questo non è andato proprio secondo i nostri programmi visto che c’erano solo dieci persone alle 7 di sera quando dovevo presentare io…ma è stato l’inizio!

DemCamp  3 ottobre 2008, Roma
Barcamp dedicato agli esperimenti di iniziative politiche dal basso, proporre nuovi strumenti di partecipazione politica.
CriticalCity selezionato da repubblica.it come intervento più significativo degli oltre 100 in programa

Milano in Progress 12-13 ottobre 2008, Milano
Maratona delle imprese creative ed innovative milanesi [Comune di Milano, Provincia, Ministero Sviluppo Economico]
CriticalCity selezionato vincitore della due giorni di concorso.

…e a novembre saremo al RomeCamp!

 

Ora la domanda è: avete qualche altro nodo da suggerire per la nostra rete?
A chi secondo voi dobbiamo assolutamente presentare CriticalCity? 



Kublai per booKerang

scritto da emanuelezippilli il 14-10-2008

Di seguito alcuni dei principali consigli e suggerimenti dei kublaiani per booKerang, alcuni dei quali già in fase di realizzazione.

Evento promozione: festa del libro + fiore booKerang

Contributo di Maurizio aka Mau Messenger e Walter Giacovelli aka walter Revolution
Il 23 aprile, proclamato dall’UNESCO Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, in analogia a quanto accade in Catalogna (S. Giorgio) associare al libro come regalo anche un fiore: es. chi regala un libro con bookerang riceve un fiore dal libraio.

Trade off tra 2 servizi: creare sinergie per recapitare i regali stringendo accordi con società che già operano nel settore (interflora). Es:

- Ambiente di accesso: libreria Processo: acquisto libro, faccio recapitare (con o senza opzione dei fiori )
- Ambiente di accesso: fioreria Processo: acquisto fiori, faccio recapitare , (sono informato delle opzione di regalare un libro).
Nel primo caso ho un vantaggio di estensione di un processo, nel secondo caso mi rivolgo ad un target più ampio.

Evento promozione: fiera “Più libri più liberi”

Contributo di Maurizio aka Mau Messenger
Promuovere booKerang alla fiera dei piccoli editori di Roma “Più libri più liberi”, dal 5 all’8 dicembre, nel contesto delle manifestazioni organizzate da Maurizio: “bibliolibreria” e “piùblog”.

Evento promozione: fiera del Libro “Galassia Gutemberg”

Contributo di stefano consiglio
Promuovere booKerang alla fiera del libri “Galassia Gutemberg “ a Napoli contattando gli organizzatori (conoscenti di stefano); invitare ad una pubblica presentazione del progetto gli studenti della facoltà di Lettere e Filosofia di Napoli.

Servizi: free booKerang

Contributo di Walter Giacovelli aka walter Revolution
Creazione di una forma soft bookcrossing (win-win) con le librerie: se il lettore ‘libera’ un libro in libreria può acquistarne uno nuovo ad un prezzo scontato tra quelli che ha inserito nella propria lista dei desideri. Il libro liberato va in dono a chi acquista a sua volta un libro come regalo scegliendolo dalle liste di bookerang (magari con la formula semplicissima del just in time ovvero se ce l’ho te lo regalo…).

Sviluppo tecnico

Contributo di Federico Bo
Procedere verso una sempre maggiore integrazione con le funzionalità di altri social network quali aNobii, LibraryThing, etc., facendo così emergere un meta-social network dedicato all’universo libraio.

Contributo di david
Creazione di location-based services, per esempio sviluppando una applicazione per iPhone/ iPod touch.
Implementazione di algoritmi per suggerire titoli sulla base del matching dei gusti dei lettori.

Contributo di Minerva84
Dare la possibilità di associare a ciascun libro in biblioteca su booKerang una collocazione domestica che permetta di rintracciare il volume nella biblioteca reale di ciascuno: es. la collocazione 01.03.04.15 individua un libro posto nella stanza 01 – libreria 03 scaffale 04 – n.libro 15.

Contributo di Walter Giacovelli aka walter Revolution
Prevedere un proprio gadget o widget che possa essere utilizzato anche all’esterno del portale di booKerang, su facebook, myspace, o altri social network, per favorirne la diffusione e per creare delle interessanti sinergie di servizio.

Consiglio: il valore aggiunto di bookerang

Contributo di: Rizomagosophicus
Costruzione di una forte community di lettori, che percepisca come valore aggiunto (anche di segno… perchè no… etico! sto pensando a forme di “consumo critico” del libro) la frequentazione di librerie indipendenti “in rete”. Una testata che ha parlato a più riprese dell’importanza dello sviluppo (anche in senso democratico, di pluralità dell’informazione) delle librerie/editori indipendenti, è Altreconomia.

Riflessione: nomen est omen

Contributo di Walter Giacovelli aka walter Revolution
Un boomerang ritorna quasi nello stesso punto, ma mai nello stesso punto e questa è una bella metafora anche nei progetti, piccoli cambiamenti dopo aver sondato intorno nel mercato.
Bookerang che volete di più nomen est omen….!!!!



CriticalCity: il piano B

scritto da augustopirovano il 09-10-2008

Abbiamo individuato la prima direzione di sviluppo per CC: l’abbiamo chiamata Riqualificazione Ludica Partecipata.

Ma c’è una seconda strada: fare di CriticalCity una Piattaforma di Marketing Esperienziale.

Con CriticalCity noi facciamo “fare cose” ai nostri giocatori. Si potrebbero proporre – a fianco delle tradizionali missioni “free” – anche missioni (chiaramente identificabili) in cui facciamo vivere esperienze ai giocatori all’interno del brand di aziende sponsor affini al nostro progetto. Non si tratterebbe più per le aziende di sottoporre pubblicità a potenziali “target” passivi, ma avere un canale su cui proporre attività che facciano “vivere” emozioni e situazioni legate al proprio brand.

Una sorta di zooppa.com ma in cui i premi in palio non sono per chi produce l’adv più bello ma a chi ha vissuto e documentato la sfida più avvincente.
Ad esempio, un’azienda di streetwear potrebbe avere come contest temporaneo una sfida all’interno di un’edificio abbandonato. Questo è un viral per la nike, ma non è difficile immaginarsi giocatori che si sfidano in qualcosa di simile:

Altrimenti un altro esempio potrebbe essere questo:

Mi pare che non ci sia ancora niente del genere sul mercato e che potrebbe andare ad intercettare un’esigenza forte. 

Che dite?

E secondo voi, gestite con molta attenzione, sono compatibili le due direzioni?



GliAffidabili: aggiornamento

scritto da alessandromagnino il 07-10-2008

Ciao a tutti,
dopo qualche settimana di pausa ecco un aggiornamento sul nostro progetto: per chi fosse interessato ad approfondimenti vi rimando qui: http://progettokublai.ning.com/group/gliaffidabili/forum/topic/show?id=2089256:Topic:10709
Prima di tutto un breve riepilogo sui passi salienti del progetto:

1) Progettazione e realizzazione: seconda metà 2007
2) Lancio release beta pubblica servizio: marzo 2008 all’indirizzo http://www.gliaffidabili.it
3) Creazione progetto su Kublai: settembre 2008  
 

La novità della settimana é che siamo stati selezionati per partecipare alla semifinale di MindTheBridge.org, la business plan competition che si propone di mettere in contatto le idee imprenditoriali italiane con la Silicon Valley !
Presenteremo il nostro progetto durante il VentureCamp di Venezia venerdì e sabato prossimo (10 e 11 ottobre): tutte le informazioni qui http://www.mindthebridge.org/venture_camp/
Se siete da quelle parti vi invitiamo a partecipare e a fare il tifo per noi !

Nel mese di settembre sono arrivate due inattese e belle recensioni del nostro servizio:
1) su Casaleggio e Associati (nella newsletter WebTIme) siamo stati definiti come “l’Ebay delle persone“. Casaleggio e Associati, per la cronaca, é la società di consultenza che ha inventato il fenomeno di Beppe Grillo sul web con il noto blog. Per chi fosse interessato trovate i dettagli qui http://gliaffidabili.wordpress.com/2008/09/12/casaleggio-e-associati-parlano-de-gliaffidabili/

2) sul sito di Rai International nella rubrica “i migliori siti della settimana”. Tutti i dettagli qui:
http://gliaffidabili.wordpress.com/2008/09/25/segnalazione-su-rai-international/

Alla prossima !



Rassegna stampa

scritto da emanuelezippilli il 03-10-2008

Di seguito troverete i link ad una selezione di articoli dedicati a booKerang dalla sua nascita fino ad ora.

Dopo il bookcrossing un nuovo modo di diffondere la lettura
a cura di Doriana Torriero – Corriere della Sera, pagine di Roma del 8 Settembre 2008

Romanzo web
a cura di Federico Ferrazza, da L’ESPRESSO ( N.35, 4 settembre 2008 )

BooKerang: un nuovo sito tutto italiano per appassionati di libri
da http://gruppodilettura.wordpress.com

In Italia il nuovo popolo dei lettori
a cura di Gaia Bottà per http://punto-informatico.it

Techgarage 2008, ecco i vincitori
da http://www.oneweb20.it

Bookerang, nuovo social network sul libro
da www.booksblog.it

Nasce Bookerang, il social network dei libri
da www.marketingeditoriale.com



Stato del progetto

scritto da emanuelezippilli il 03-10-2008

BooKerang è nato all’inizio di maggio con la presentazione ufficiale alla Fiera Internazionale del Libro a Torino. Ad appena un mese dalla nascita, lo scorso  20 giugno, il progetto è stato selezionato come una delle tre start-up italiane vincitrici al Techgarage 2008, il primo importante evento dedicato al venture capital in Italia, tenutosi alla LUISS di Roma (http://www.techgarage.eu).

Oggi booKerang è una mini srl ad “azionariato diffuso”, se mi si passa il termine, ed ha già una piccola rete di librerie aderenti (57 librerie) ed una prima comunità (non solo virtuale) di lettori che comprano libri “anche” in libreria. Il sito è on-line (http://www.booKerang.it) nella sua versione iniziale con nuove funzionalità che vengono aggiunte progressivamente. L’ultimo add-on inserito è quello relativo alla possibilità di “invitare un amico” tramite un’apposita form. Sono in fase di implementazione altre interessanti funzioni che si possono suddividere in due macro categorie:

- sviluppo della community
- account editore.

Nel corso dei mesi booKerang ha ricevuto recensioni positive da blog e siti specialistici (che troverete nella sezione “rassegna stampa”). Nel mese di settembre sono poi arrivate segnalazioni importanti con un articolo sul numero 35 dell’Espresso e sul Corriere della Sera dell’8 Settembre. A seguito di questi articoli hanno parlato di noi anche durante la trasmissione di Radio Tre “Fahrenheit” dedicata al mondo dei libri e della lettura, durante la trasmissione si è parlato del progetto ed hanno intervistato in diretta la titolare di una libreria romana che ha aderito a booKerang. Nel mese di Ottobre la trasmissione “Benjamin”, approfondimento domenicale del TG1 condotto da Gianni Riotta, dedicherà un servizio al nostro progetto.

Per tenere aggiornati gli utenti sulle nuove funzionalità del sito e sulla rassegna stampa abbiamo creato un blog (http://www.bookerang.blogspot.com).



CriticalCity…la fase 2

scritto da augustopirovano il 01-10-2008

Ieri sera parlavo con Giorgia Lupi di InteractionDesignLab.
Loro si occupano di oggetti e servizi interattivi, architetture e ambienti interni a contenuto tecnologico. Spulciando fra i loro lavori si vede che sono molto vicini ad un progetto come CriticalCity.

Discutendo sono venuti fuori un problema (grosso e che conosciamo) e una soluzione (interessante).
CriticalCity è un progetto che piace. Se si ha qualche minuto per spiegarlo a dovere, in genere piace e genera entusiasmo. Passato l’entusiasmo però uno si fa qualche domanda.
Un gioco di collaborazione urbana è una cosa interessante, ma qual è lo scopo? Ci sono dei premi? Quando finisce il gioco? C’è un obiettivo finale? Con chi si propone di interagire? Con gli enti locali? Con sponsor privati? In che modo?

Facciamo un passo indietro: CriticalCity è già online, è stato testato per 3 mesi da 150 beta tester, ha una staff alle spalle di 4 professionisti in settori eterogenei. E’ un gioco flessibile. Ora chiunque può svolgere qualunque genere di missione, ovunque, quando vuole e senza nessun limite temporale. Forse è un gioco troppo flessibile: rischia di non avere un anima, non avere un’identità.
L’idea che ci sta convincendo sempre di più è di trasformare CriticalCity in una piattaforma di riqualificazione ludica e partecipata della città.

A volte è difficile dare un nome alle cose. Ci sono idee, sensazioni, possibilità vaghe. Ma nel momento in cui trovi le parole giuste afferri quello che stavi inseguendo. Noi pensiamo di averlo trovato.   

Non è solo la definizione a cambiare. Cambia la sostanza. Cambierebbero anche le dinamiche di gioco. Si da una direzione, uno scopo, una identità chiara al progetto e degli interlocutori.

Per capirci. L’idea alla base potrebbe essere questa. Secondo il principio dell’agopuntura urbana, si individuano – in collaborazione con realtà locali – i nodi urbani su cui intervenire. Un numero contenuto (per cominciare 5, massimo 10) di luoghi fisici e ben delimitati della città (una piazza, un quartiere, una via).
Su questi nodi si vanno a “caricare” missioni specifiche. Una quartiere può avere la necessità di essere animato e vissuto: in questo caso possiamo caricare missioni di coinvolgimento collettivo. Flash-mob, o performance di strada. Una piazza invece può avere poche aiuole e mal curate: qui possiamo caricare missioni di stampo ecologico e mobilitare i nostri giocatori indirizzandoli verso quello di cui c’è realmente bisogno in quello specifico angolo del tessuto urbano. Un’altra zona ad alta presenza di stranieri può invece essere animata con missioni di conoscenza ed interazione sociale.

I “nodi urbani” mano a mano si caricano delle missioni svolte dagli utenti e quindi poco alla volta si saturano. Il gioco avviene a squadre e ci immaginiamo che un nodo rimanga “conquistato” dalla squadra che su quel nodo ha svolto la missione migliore. In una sorta di Risiko in cui si ri-conquistano i territori della città. Mano a mano che i nodi si saturano, se ne definiscono di nuovi, estendendo sempre più il raggio d’azione del gioco e del suo effettivo impatto sul territorio.

Originariamente così ci immaginavamo la “fase 2” di CriticalCity. Ora ha anche un nome e una definizione.
Che ne dite?

A questo punto come declinare questa identità, in un solido modello di business?
Ci stiamo ragionando. Ma accettiamo consigli, commenti e proposte!