CriticalCity – il concept
Negli ultimi giorni abbiamo fatto uno sforzo notevole per riuscire a definire cos’è esattamente il cuore dell’idea dietro a CriticalCity e – se non ci siamo riusciti – pensiamo almeno di esserci avvicinati molto!
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CriticalCity è una piattaforma creata con l’obiettivo di potenziare le reti di relazioni esistenti – e spesso invisibili – moltiplicando il loro impatto sul mondo reale attraverso il gioco e la tecnologia. A quali reti di relazioni si rivolge la piattaforma? Reti di cittadini, studenti, attivisti e consumatori che attraverso CriticalCity amplificano il proprio contributo alla vita dell’ambiente di riferimento. —– Che dite? A noi sembra molto forte! La discussione continua sul ning…qua spieghiamo bene dove ci stiamo dirigendo e la scelta di centralità data alla RLP. Ci date qualche feedback? Vi sembra che abbiamo finalmente focalizzato come Marco e Alberto chiedono da tempo o a vostro parere siamo ancora nel limbo della indecisione? |





28 novembre 2008, ore 18:17
Le vostre slide Augusto sono sempre spettacolari!!! io al massimo faccio mappe mentali, o cose con visio ma mi spronate a essere più fantasioso con le illustrazioni grafiche, anche se quel livello non lo potrò mai raggiungere
me la posso giocare solo con la fantasia e la creatività, in quanto a senso estetico la natura con me non fu benevola!.
Con questa slide definitivamente CC è diventato adulto, secondo me, ma soprattutto ha messo dei paletti e punti di non ritorno, anche se un Investitore (per quanto illuminato) ancora con questa “slide” i soldi non ve li dà, ma il destino di CC secondo me è partire low profile, ottenere trofei e piccoli profitti sul campo e rendicontarli a un Investor.
Mi piace molto quello che voi definite critical set, ovvero forme di customizzazione per Enti e Aziende, anche se a differenza di altri servizi riesco a immaginare come possano funzionare, per CC non è una cosa banale, ma è una prospettiva molto solida e concreta (sul lato economico appunto), forse per molto tempo potrebbe essere il core di CC, almeno fino a quanto il mainstream mediatico o di advertising non se ne servirà.
30 novembre 2008, ore 17:36
Walter, dovevi vedere le slides di Augusto al RomeCamp. Fatte con FrontRow, cambiate con il telecomando ogni 20 secondi… spettacolare!
1 dicembre 2008, ore 11:46
[...] e i suoi soci pensano di essere arrivati a una concettualizzazione efficace del loro progetto in una sola slide, e chiedono il nostro parere. Che ne pensate? Io sto preparando una risposta: per preparami meglio, [...]
1 dicembre 2008, ore 12:30
Ok dico la mia:
io vorrei veder nascere una filiale di Critical City in una città del sud Italia. Tipo a Palermo.
Perchè per me, per quello che ho capito, CC è uno strumento di sviluppo locale. Non una piattaforma valida per tutti i territori, ma una cosa per specifiche città, per chi ama la propria città. E desidererei che nascesse da un gruppo di persone, non seguendo lo schea usato per cui le belle cose che nascono spontanee al Nord, vengono replicate dallo Stato a Sud senza partecipazione popolare adeguata.
E’ un sogno? Chi accetta la sfida?
1 dicembre 2008, ore 13:37
Grazie TIto!
in effetti è una bella sfida e di sicuro c’è bisogno di qualche altro pazzo per diffondere CC in giro per l’Italia…
Per un progetto come CC è indispensabile la partecipazione e non funzionano repliche dall’alto.
Penso che comunque ci troviamo ancora nella fase precedente a quella di diffusione territoriale…CC ha bisogno nei prossimi mesi di operare ancora alcune correzioni (modalità di gioco, missioni proposte, animazione community, ecc…) alla cellula pilota (quella nordica) prima di proporsi come modello da replicare in tutta Italia.
Ci stiamo mobilitando proprio per questo…