Frame_dicembre 08/01

scritto da caterinafiorentino il 05-12-2008

nome del progetto:
Frame_interAzione aziende e designers in rete

Settore/tema creativo:·
design e innovazione

nome dei proponenti _ il team di Frame
mario buono, responsabile scientifico
caterina cristina fiorentino, coordinamento
giovanna palladino, graphic designer
silvia pelosi, componente del gruppo di progetto
gianpaolo tucci, art director e graphic designer
giuseppe vaccaro, componente del gruppo di progetto

alleati al progetto
Consorzio Ceramisti Cavesi -CCC
Il Consorzio Ceramisti Cavesi (vedi allegato curricula) è la realtà produttiva che parteciperà sin dall’avvio del progetto.

luogo:·
regione Campania e web.
L’attività di Frame si svolge fra il mondo delle tre w e il territorio produttivo campano, composto da aziende artigianali e PMI.·Il progetto è replicabile per altre realtà produttive locali, ed è aperto allo scambio fra più regioni e tra più filiere produttive.

00.00 _ elevator pitch
Frame si configura come uno spazio d’interAzione, in rete, fra designers, imprese e ricercatori. Uno spazio di progettazione in rete, che ha come obiettivo l’innovazione di prodotto/processo/servizio allo scopo di promuovere lo sviluppo delle PMI e delle attività artigianali campane: uno studio di progettazione permanente all’interno del quale i progetti sono svolti da designers e sono destinati alle aziende.
01. 00 _ l’idea progettuale
L’attività di Frame è indirizzata alla stesura di progetti di design innovativi che le aziende potranno acquistare, per realizzarne la produzione e la vendita.
Lo scopo di Frame è quello di mettere in atto un modello di progettazione “comunitaria” indirizzata all’innovazione di prodotto; alla progettazione di nuovi oggetti/prodotti/servizi che, una volta acquistati dalle imprese coinvolte del progetto, costituiscano una occasione competitiva sul mercato.
Frame si propone come spazio attivo di incontro tra la creatività e la produzione, ovvero come un laboratorio di progettazione all’interno del quale designers, aziende e ricercatori si confrontano, sulla definizione di proposte progettuali sul tema dell’innovazione. Il proposito non è tanto quello di indagare sulla potenzialità creativa delle idee di trasformazione, quanto quello di interpretare quella che Frame definisce come la vocazione all’innovazione degli oggetti/prodotti, all’interno delle specificità di una realtà produttiva.
In tal senso l’idea progettuale è quella di dare vita ad uno spazio virtuale di progettazione, dove le richieste -tese all’innovazione di prodotto/processo/servizio – giungano dalle effettive necessità delle aziende coinvolte nel progetto.
Frame ha trovato le sue motivazioni:
• nella convinzione che la ricerca e la pratica del design, orientate all’innovazione, siano uno strumento per la
promozione delle realtà produttive, per la trasformazione socio-economica e culturale;
• nella fiducia in un processo progettuale condiviso;
• nella fiducia nel medium della rete;·
• nelle caratteristiche della realtà produttiva campana;·
• nell’intimo rapporto che gli utenti e i progettisti hanno con gli oggetti e nella vocazione che gli oggetti hanno nello stabilire relAzioni.
Sono prodotti di Frame:
• progetti di design innovativi ;
• prodotti di design innovativi,
• la “comunità” Frame
• Il marchio Frame
Su ogni progetto lavorano, con la supervisione, il sostegno e l’impegno del team di Frame:
• una o più aziende campane;
• un tutor di progetto italiano o straniero,
• un team di designers, organizzati in gruppi di lavoro, in partecipazioni singole o secondo le modalità del co-design;
• con la partecipazione straordinaria del “blog degli esploratori di emozioni”.
01.02_ gli elementi caratterizzanti
Sono elementi caratterizzanti Frame:
- l’innovazione di prodotto, intesa come la chiave interpretativa adatta ad equilibrare i due aspetti dell’identità locale, ovvero la coerenza con l’identità nel tempo, da un lato, e la coerenza con quello che distingue, e che deve continuare a distinguere, una realtà da un’altra, quindi con gli opportuni processi di adattamento alle esigenze attuali;
- l’interazione fra i vari attori di Frame e fra questi e il territorio campano.
Gli attori di Frame sono:
- il team di Frame
- le aziende campane
- i designers
- i tutor di progetto
Le aziende che aderiscono al progetto si propongono di condividere un processo di innovazione di prodotto, a partire dalla loro consolidata esperienza produttiva e dall’interesse a modificare la loro produzione, con dei progettisti (tutors e designers), con il team di Frame e con altre realtà produttive e, eventualmente, con il blog degli esploratori di emozioni.
L’ adesione a Frame è regolata dall’accettazione del regolamento.
i vantaggi per le aziende campane, che aderiscono al progetto, sono:·
a) di potere partecipare allo sviluppo di idee e di progetti innovativi di cui condividono e comprendono necessità, bisogni e processi;·
b) di potere sviluppare progetti in sinergia con altre aziende della rete Frame (regionali e, in futuro, anche non regionali);·
c) di trovare in Frame un laboratorio permanente di progettazione e sviluppo sul tema dell’innovazione di prodotto e di processo;
d) di avere la possibilità di relazionarsi con designer provenienti (attraverso il web) da differenti realtà territoriali e diverse esperienze;·
e) di sviluppare prodotti che conservino l’identità locale ma che siano “spendibili” rispetto alle esigenze del mercato, ovvero che interpretino la vocazione all’innovazione e la valorizzazione della tradizione produttiva locale.
I designers che aderiscono al progetto accedono a Frame tramite la rete, senza privilegio di nazionalità o formazione; l’adesione si basa su una conferma di interesse, una esplicita motivazione, la valutazione da parte del team di Frame del curriculum/portfolio e l’accettazione del regolamento.
i vantaggi per i designers, che aderiscono al progetto, sono:
a) di operare all’interno di un gruppo di lavoro basato sul confronto e sulla possibilità di integrare competenze
b) di sperimentare, eventualmente, l’evoluzione di un progetto in co-design, che è una possibilità differente da quella comunemente usata dai gruppi di progettazione o dai workshop;
c) di lavorare su reali necessità proposte dalle aziende e dai tutors di progetto e di venire a conoscenza, oppure, di arricchire la loro consapevolezza rispetto ai prodotti e ai processi produttivi di una determinata realtà territoriale;
d) di essere tutelati da un “patto”, che protegga il diritto d’autore e la paternità dei progetti e regoli le transazioni economiche con le aziende;
e) di venire assistiti dallo staff di Frame, nelle relazioni con le aziende.
01.03_ il rapporto fra progetto e territorio
Frame parte dal presupposto che l’identità territoriale -sebbene risultato di processi interpretabili- non sia un dato immobile, bensì la risultante di un sistema complesso di relazioni, di esigenze di capacità/possibiltà, e che proprio in quanto tale, sia sempre in tras-formAzione, .
Dal momento che il processo identitario non si configura come l’adesione ad una immagine prestabilita, bensì come l’aderenza a delle “qualità differenzianti” -la cui esigenza di attualità e contemporaneità, va, di volta in volta, affrontata in chiave progettuale- la disciplina, ma soprattutto la pratica del design, costituiscono una possibilità appropriata alle esigenze di continua modificazione che una viva realtà territoriale propone, e che -nella salvaguardia delle caratteristiche identitarie- possono essere espresse, anche, attraverso l’innovazione di prodotto.
La pratica del design, difatti, mette a disposizione competenze sull’esigenza ad innovare realizzando percorsi progettuali e comunicativi, nelle cui soluzioni sono coinvolti -e partecipi- soggetti e destinatari.
Le caratteristiche qualificanti l’identità produttiva campana sono da ricercare certamente nelle tradizioni produttive radicate nel territorio e nell’elevato know-how che nel tempo ha avuto modo di svilupparsi e articolarsi dando così vita a prodotti di eccellenza riconosciuta.
Frame intende valorizzare l’identità e il genius loci del territorio campano, attraverso la definizione di una strategia innovativa che, tenendo conto del complesso di elementi che compongono l’offerta locale, enfatizzi i caratteri
distintivi e identitari di tale offerta, attraverso le seguenti azioni, che possono essere svolte singolarmente o in maniera congiunta:
- il design di prodotti o di linee di prodotti innovativi;
- l’innovazione di processo;
- il design di comunicazione, anche definendo nuovi brand o promuovendo azioni di co-branding;
- il design dei servizi.

Frame si propone di agire all’interno di quel rapporto, quasi univoco, legato alla produzione tipica dei luoghi, dal quale derivano le specifiche di qualità e la specialità dei prodotti.

La relazione con i luoghi passa, anche, attraverso gli oggetti della produzione; l’abitudine associativa -consolidata nella mente del consumatore- è l’assicurazione, legata all’idea di tipico, nonché a volte di folkloristico, di entrare in contatto con un sapere locale, con un valore legato alla tradizione di un luogo e non di un altro.
Il valore della tradzione e dell’unicità di prodotto sono parte di un intenso legame fra le entità produttive e l’identità di prodotto, che è fortemente consolidata rispetto alla produzione artigianale o semi-artigianale, e che costituisce un punto di forza dei prodotti e dei luoghi coinvolti da questo legame.
La presenza di una tradizione consolidata -fatta di “mestiere”, di storia, di antropologia, in una di cultura produttiva locale– è fonte di ricchezza per i luoghi e per i suoi abitanti ed è, parallelamente, una dichiarazione di identità.
In tal senso si comprende che il lavoro possibile è quello sulla costruzione e il rafforzamento di un immaginario d’identificazione simbolica fra luoghi, le entità produttive e l’identità dei prodotti, e che questo tipo di premessa progettuale ha implicazioni socio-economiche -nella conoscenza e nella gestione delle risorse locali, materiali e immateriali.


In termini di sviluppo locale , i risultati di Frame saranno caratterizzati da:
• la realizzazione di una rete di imprese/artigiani trasversale rispetto alla tipologia produttiva, che può generare rapporti tra filiere differenti per la realizzazione di una o più linee di prodotti;·
• la realizzazione di un nuovo rapporto tra il mondo imprenditoriale/artigianale locale e le risorse creative;·
• lo studio del cambiamento dei comportamenti e del consumo, che come operazione interna alla disciplina
del design, rappresenta un detonatore per l’innovazione;
• confronto fra le effettive esigenze aziendali e le potenzialità di trasformazione;·
• la gestione di un processo progettuale, teso all’innovazione di prodotto, e al consolidamento del rapporto fra luogo di produzione e artefatto;·
• l’attenzione al dato ambientale che sarà un indicatore caratterizzante i progetti/prodotti.
01.04_ a che pubblico/mercato si rivolge Frame
Frame è indirizzato alle PMI e alle produzioni artigianali della regione Campania.
Queste realtà produttive hanno un legame stretto (talvolta inconsapevole) con gli strumenti propri della disciplina del design, che può rappresentare quel valore aggiunto in grado di generare interesse (da parte del mercato) verso le produzioni locali, proprio attraverso l’esaltazione dell’intimo legame con il territorio d’origine.

Innovare nella tradizione, con le metodologie progettuali tipiche della disciplina del design, significa individuare e sviluppare nuove forme, nuove funzioni o utilizzi inusuali, recuperando dalla storia e dalle tradizioni locali codici e ritualità.·Un percorso in grado di riconoscere le differenze come fonte di valore, riscoprendo il territorio come patrimonio e instaurando una nuova relazione co-evolutiva fra abitanti/produttori e territorio (la “cura” del territorio) in grado di determinare equilibri durevoli fra insediamento umano e ambiente, riconnettendo nuovi usi, nuovi saperi, nuove tecnologie alla sapienza ambientale storica.·
Dal punto di vista del progetto di design, ciò non significa, semplicemente, riproporre forme del passato ma attualizzarle, reinterpretandole secondo una chiave di lettura contemporanea, così da accedere anche in mercati di rilievo internazionale.·


01.05_ gli obiettivi del progetto
- Obiettivo di Frame è realizzare una piattaforma di scambio fra imprese e designer all’interno della quale la realizzazione di progetti di design innovati sia promotrice di sviluppo per le PMI e per le attività artigianali Campane.
Il team di Frame propone il progetto per:
• attivare e partecipare all’esercizio di un modello progettuale comunitario;
• sperimentare le possibilità e gli esiti dell’integrazione di risorse e attori in un processo progettuale e
nella gestione della innovazione del sistema-prodotto;
• consolidare un rapporto continuativo con le realtà produttive locali, interpretando, di volta in volta, le esigenze di ognuno, individuando tendenze e lavorando sulla configurazione di scenari progettuali in aderenza con la realtà territoriale;
• monitorare il territorio produttivo/creativo campano, individuando le risorse presenti e le potenziali vocazioni.
Gli obiettivi di Frame in relazione alle potenzialità del territorio e allo sviluppo locale sono:
• avvicinare le imprese alla disciplina del design, così da renderle competitive sul mercato internazionale
• far emergere le potenzialità del territorio;
• creare scambi tra competenze esterne alle aziende e il know-how delle imprese locali;
• creare una piattaforma di assimilazione e condivisione delle problematiche/esigenze/opportunità legate all’innovazione di prodotto e relative alla realtà produttiva campana;
• creare un circuito che raccordi saperi artigianali, conoscenza, capacità tecnologica e produttiva di differenti filiere per lo sviluppo di inedite linee di prodotti.
01.06_ perché l’intervento proposto è innovativo/nuovo/diverso
Il team di Frame ha fatto una indagine in rete sui siti esistenti che si avvicinano all’idea di Frame.Sono state visitate e frequentate diverse piattaforme che riguardano i seguenti argometi: design; co-progettazione; community; personalizzazione di prodotto; innovazione; …
Il risultato di questa analisi ha portato il team di Frame a concludere che: il progetto qui proposto ha una serie di caratteristiche originali, che, per quanto simili o tangenti a progetti e esperienze già esistenti, lo definiscono come innovativo.
Frame aggrega e favorisce lo scambio di conoscenza codificabile e genera innovazione per le imprese perché il design stesso genera innovazione, attraverso i suoi strumenti come la creatività perché fa parte del processo di sviluppo di nuovi prodotti.
Ma soprattutto rende possibile l’accesso a progetti e idee di progetto innovativi da parte delle PMI imprese e delle attività artigianali.
Frame è differente da proposte esistenti, che pure sono assimilabili ai concetti di progettazione e di innovazione, ma che non prevedono la partecipazione attiva da parte delle imprese, e che quindi non considerano l’attività di design, in stretta e diretta relazione con un territorio produttivo.
Frame propone la giusta dimensione fra la disponibilità della rete e un territorio concreto; la possibilità dunque di condurre innovazione, attraverso il design, individuando un target preciso e una traiettoria progettuale e realizzativa che intervenga su esigenze concrete, ai fini dello sviluppo delle imprese.

02.00_ il piano delle attività
Obiettivo 01 _ le azioni dell’ob. 01 sono promosse dal team di Frame; sono coinvolti tutors, aziende e designers.
Avvio all’attività di Frame: promozione del progetto; riscontri e ricerche di adesione al progetto da parte delle aziende, tutors e designers e preparazione all’attività di Frame.
Azioni dell’Ob. 01
• individuazione di una consulenza legale;
• redazione del regolamento di Frame;
• impostazione dei format e delle condizioni dei patti, secondo cui verranno regolate le transazioni aziende/designers;
• redazione dei documenti contrattuali che normano le relazioni e le transazioni fra Frame, le aziende, i tutors e i designers;
• messa in rete della versione beta del sito
• promozione del progetto e riscontro sulle dimostrazioni di interesse;
• individuazione e adesione dei tutors di progetto;
• conferma di adesioni da parte delle aziende;
• inizio alle attività di registrazione dei designers (esame dei curricula);
• realizzazione della versione definitiva del sito;
• registrazione del marchio/logotipo Frame;

Obiettivo 02 _ per le azioni dell’obiettivo 02 sono attori: team di Frame, designers, tutors e aziende.
Inizio dell’ attività di Frame: promozione del progetto; riscontri e ricerche di adesione al progetto da parte delle aziende e dei designers, redazione dei briefing di progetto, inizio e esecuzione dell’attività di progettazione.

Azioni dell’Ob. 02
• messa in rete della versione definitiva del sito (team);
• regolamentazione delle adesioni: la firma dei patti fra Frame e aziende/designers/tutors;
• implementazione delle adesioni al progetto -aziende, designers, tutors- (team);
• monitoraggio delle adesioni al progetto (team);
• avvio alle attività di progettazione: definizione dei briefing (team, tutors, aziende), assegnazione dei progetti
(team, tutors, designers), definizione dei gruppi di progetto (tutors, designers) ;
• inizio delle attività di progettazione (tutors, designers);
• monitoraggio e gestione delle attività di progettazione (team, tutors);

Obiettivo 03_ nelle azioni dell’obiettivo 03 sono coinvolti tutti gli attori.
Frame in attività: implementazione delle adesioni, promozione di Frame attraverso i risultati raggiunti, conclusione
dei contratti di vendita dei progetti e messa in produzione/vendita dei prodotti.

Azioni dell’Ob. 03-le azioni dell’ob. 03
• monitoraggio e implementazione delle adesioni al progetto (team);
• monitoraggio e gestione delle attività di progettazione (team, tutors);
• attività di progettazione (aziende, tutors, designers)
• attività di vendita dei progetti (team, tutors, designers, aziende)
• selezione dei progetti invenduti e esposizione dei progetti nella Frame gallery (team, tutors);
• messa in produzione/vendita dei prodotti (aziende)
• diffusione dei risultati raggiunti (team)
03.00_ Il team di Frame (Cfr. Allegato curricula)
Il team di Frame è composto da architetti e designers, diversamente impegnati in attività di design di processo/prodotto/servizi e di design di comunicazione; le attività del team comprendono la progettazione e la ricerca nei campi delle attività produttive design-oriented, sull’innovazione di prodotto e sul design come di sistema di valorizzazione del territorio.

Nello specifico, mario buono e caterina fiorentino, architetti, sono docenti presso la Facoltà di Architettura della S.U.N., Dipartimento Industrial DEsign Ambiente Storia; silvia pelosi, architetto, ha concluso il Dottorato di ricerca in Design Industriale Ambientale ed Urbano, Dipartimento IDEAS; giuseppe vaccaro, architetto, è borsista presso il Dipartimento IDEAS; giovanna palladino ha conseguito la laurea triennale presso il Cdl in Disegno Industriale per la Moda/SUN; giampaolo tucci ha conseguito la laurea triennale presso il Cdl in Disegno Industriale per la Moda/SUN e il Master Degree in Interaction Design, Domus Academy, Milano.
_ L’attività del team di Frame: avvio del progetto e sua attività.

Il team di Frame individua tre campi relativi all’innovazione di impresa:
• quello che attiene agli aspetti legati al design di prodotto/processo/servizio
• quello che attiene alla relazione comunicativa d’impresa (con clienti/fornitori/stakeholders)
• quello che riguarda l’organizzazione dell’impresa, che può essere di tipo tecnologico e/o organizzativo
Intervenire nel processo produttivo e di vendita con l’innovazione e grazie al design significa trasferire e mettere in atto pratiche e conoscenze che permettono all’impresa di comprendere il cambiamento trasferendolo sul mercato sotto forma di valore.
I compiti del team di Frame sono:
Nella fase di avvio del progetto
a. realizzare la piattaforma web e metterla in attività;

b. coinvolgere direttamente le imprese per la loro adesione al progetto;

c. individuare una serie di tutor di progetto;

d. comunicare a designers e aziende l’esistenza e i contenuti di Frame;

e. individuare quale alleato al progetto una consulenza legale;

f. redigere un regolamento per la partecipazione a Frame;

g. redigere i format di adesione al progetto da parte delle imprese, dei tutors e dei designers;

h. registrare il marchio/logotipo Frame
Nella fase di vita del progetto:

a. selezionare i candidati designers e monitorarne la distribuzione in gruppi di progetto;

b. selezionare e invitare i tutors e supportarli nelle azioni di progettazione;

c. coinvolgere le imprese ad aderire al progetto;

d. fornire dei format redatti con la consulenza legale per la stesura dei patti e dei contratti;

e. gestire l’andamento e l’attività del portale, e tenere aggiornati i partecipanti al progetto;

f. comunicare all’esterno, con occasioni e modalità opportune, i risultati di Frame;

g. pubblicizzare l’esistenza di Frame;

h. di concerto con i tutor di progetto e con le imprese:
1. interpretare le esigenze delle imprese
2. redigere i documenti progettuali (briefing di progetto e aggiornamenti)
3. monitorare le fasi di progettazione
4. organizzare e assistere ai confronti sui progetti fra designers/tutors e imprese

i. di concerto con i tutor di progetto , le imprese e i designers
1. assistere designers e aziende nelle transazioni di vendita/acquisto dei progetti
2. assistere le imprese nella realizzazione dei prodotti

03.01 _ Gli Alleati che abbiamo
a) Sin dall’avvio del progetto Frame ha la partecipazione del CCC, Consorzio ceramisti Cavesi (vedi curriculum in
allegato), questo assicura due aspetti utili ai fini dell’inizio dell’attività e del suo svolgimento:
• la possibilità di confronto con le difficoltà che una realtà produttiva, presa ad esempio può avere;
nell’uso e nella fiducia del medium telematico;
• la possibilità di confronto sui contenuti del progetto;
• la presenza di una realtà produttiva sin dall’avvio delle attività.
03.02 _ Gli Alleati che avremo
a) il team di Frame si propone di trovare l’indispensabile consulenza legale, esperta in diritto d’autore, in proprietà
intellettuale e in design collaborativo.
Al fine di redigere un regolamento, e di valutare dei format predisposti ai patti tutelativi necessari all’attività di
Frame, nonché disponibile alla stesura dei contratti di vendita/acquisto dei progetti.
Le questioni che richiedono la presenza di una consulenza legale sono di seguito, sinteticamente accennate:
• i contratti di acquisto/vendita dei progetti
• i patti di riservatezza degli aderenti al progetto
• paternità/diritto d’autore/royalities
• registrazione del marchio Frame

b) Alleati del progetto sono, ovviamente, le imprese campane e i designers.
Il coinvolgimento delle aziende campane è l’attività che, all’inizio del progetto, impegnerà molto lo staff di Frame; almeno sino al momento in cui non vi saranno dei risultati riguardanti Frame, utili quali elementi di convincimento, il team di Frame si avvarrà delle sue relazioni già esistenti e del proprio curriculum per interessare le aziende ad aderire al progetto.

03.03_ Gli Alleati che potremmo avere
a) Il successo delle imprese è determinato, anche, dalla capacità di innovazione in risposta alle esigenze avvertite dai consumatori e dagli utilizzatori. Dalla necessità che ogni processo innovativo, in qualunque campo specifico di applicazione, venga inquadrato in un processo di valutazione che abbia come riferimento l’utenza, deriva la possibilità di inserire all’interno di Frame un’area di dialogo con i “non addetti ai lavori”, che Frame chiama:

• blog degli esploratori di emozioni
L’ipotesi di avere un’utenza commentante, si configura -all’interno di Frame- come un esperimento a latere dei processi progettuali, che sono stati precedentemente descritti.·Questa condizione di vita al margine dell’andamento principale nasce dalla consapevolezza che i risultati del blog degli esploratori di emozioni -proprio in quanto esperimento- sono difficili da prevedere, e il loro contributo al progetto sarà orientato da una “navigazione a vista”.·
Ciò nonostante, Frame non vorrebbe rinunciare alla possibilità di ricevere, registrare e utilizzare -al meglio possibile- commenti sfacciatamente emotivi o legati alle abitudini d’uso. Quindi il blog è la possibilità di ricevere commenti sui contenuti dei progetti realizzati e acquistati dalle aziende, in modo da potere valutare, sia pure parzialmente, eventuali adattamenti in fase di produzione, che possono derivare dalla volontà di personalizzare l’oggetto, oppure dimodificarlo secondo consuetudini d’uso particolari o legate a culture differenti.
Altra possibilità, legata al blog, è quella di ricevere sollecitazioni e suggestioni progettuali·su temi e argomenti che il team di Frame considererà interessanti per lo svolgimento dei progetti.

b) Inoltre, il team di Frame, in virtù di quanto esposto in precedenza -ovvero delle attività necessarie al buon funzionamento del progetto- valuterà la possibilità di ampliare il suo numero di componenti.

04.01_ La tempistica (da completare)
04.02 _ Il budget (da completare)
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CriticalCity – cronaca di una missione

scritto da augustopirovano il 03-12-2008

Missione: Street Hunting
Luogo di ritrovo: davanti al cinema Mexico
Oario: 21:30  
Partecipanti: più di 30 iscritti

Lunedì scorso era in programma una missione collettiva di street-art.  L’idea era di coniugare un appuntamento di gioco di CriticalCity con la festa di compleanno di BonsaiTV.  In questo modo avevamo anche l’occasione di avere degli operatori per realizzare un mini-reportage professionale della missione!

La giornata comincia male: piove!  E visto che l’idea era quella di usare gessi colorati per trasformare le ombre urbane in splendidi graffiti, la pioggia rischia di mandare tutto a monte!  ma per fortuna ora di pranzo smette.  Una cosa rimane però: la temperatura polare!  Chi sarà tanto coraggioso da uscire di casa e venire a passare una serata per strada con un freddo degno di Helsinki?

In effetti ora delle 21:30 qualche defezione arriva…ma il nocciolo duro c’è.  E c’è perfino un kublaiano d’eccezione!

Com’è andata?   Lo lascio giudicare a voi!

Domani invece postiamo un aggiornamento importante sullo stato del progetto…stiamo riscrivendo da zero il documento e cominciamo a condividere una primissima bozza.



Campagna di sensibilizzazione booKerang

scritto da emanuelezippilli il 02-12-2008

Bookerang si fa promotore di una campagna di sensibilizzazione, e propone di aderire a tuti i kublaiani.

BooKerang, il social network della lettura e del libro si fa promotore di una campagna di sensibilizzazione in vista del Natale 2008: “Contro la crisi investi in cultura”. L’idea si basa sulla convinzione che l’attuale momento di crisi economica possa essere una reale opportunità di cambiamento, a cominciare dai modelli di consumo.
La campagna si rivolge a tutti i consumatori che, in vista dei tradizionali regali di Natale, si troveranno ancor più a far fronte alle difficoltà poste dalla difficile situazione economica. Regalarsi e regalare cultura può essere un modo per affrontare con intelligenza il problema: il libro è economico e permette di spendere meglio i propri soldi per accrescere le proprie conoscenze e quelle delle persone a noi vicine.
Lanciamo un appello a tutti i gestori e possessori di spazi web, blog, siti e quant’altro – per farsi loro stessi promotori della campagna esponendo sul loro sito uno dei banner ufficiali scaricabili all’indirizzo www.bookerang.it/investiincultura.html. BooKerang si impegna a sollecitare autori, reti e testate giornalistiche nel promuovere il messaggio della campagna con l’auspicio di farlo proprio.



CriticalCity – il concept

scritto da augustopirovano il 26-11-2008

Negli ultimi giorni abbiamo fatto uno sforzo notevole per riuscire a definire cos’è esattamente il cuore dell’idea dietro a CriticalCity e –  se non ci siamo riusciti – pensiamo almeno di esserci avvicinati molto!

   

CriticalCity è una piattaforma creata con l’obiettivo di potenziare le reti di relazioni esistenti – e spesso invisibili – moltiplicando il loro impatto sul mondo reale attraverso il gioco e la tecnologia.

A quali reti di relazioni si rivolge la piattaforma?

Reti di cittadini, studenti, attivisti e consumatori che attraverso CriticalCity amplificano il proprio contributo alla vita dell’ambiente di riferimento.

—–

Che dite? A noi sembra molto forte!

La discussione continua sul ning…qua spieghiamo bene dove ci stiamo dirigendo e la scelta di centralità data alla RLP. Ci date qualche feedback?

Vi sembra che abbiamo finalmente focalizzato come Marco e Alberto chiedono da tempo o a vostro parere siamo ancora nel limbo della indecisione?



GliAffidabili in Silicon Valley !

scritto da alessandromagnino il 25-11-2008

L’aggiornamento di questa settimana é dedicato ad un’unica notizia che siamo lieti di condividere con la community di Kublai: GliAffidabili é tra i 7 progetti finalisti di MindTheBridge, la business plan competition di cui vi abbiamo già dato resoconto in un post precedente.
L’annuncio é stato dato da Marco Marinucci in videoconferenza dalla California alla fine della scorsa settimana, qui trovate tutti i dettagli degli altri progetti vincitori e per chi é interessato il video stesso.
La notizia ci riempe di soddisfazione e gioia per almeno due ragioni:

  1. I progetti finalisti saranno incubati per 2 mesi in Silicon Valley a partire da Febbraio 2009 con l’obiettivo di conoscere il funzionamento dell’ecosistema locale e cercare finanziatori per accelerare lo sviluppo del progetto. Sarà per noi una splendida opportunità per misurare il grado di maturità della nostra iniziativa e, speriamo, per fare il salto di qualità
  2. Il comitato di selezione che ha scelto i 7 progetti finalisti presentati a Venezia da portare in Silicon Valley é costituito da persone di prim’ordine: Giacomo Marini (l’imprenditore italiano fondatore della notissima Logitech, quella dei mouse per capirci…), il Prof. Alberto Sangiovanni Vincentelli (docente a Berkeley nonchè fondatore di due colossi dell’elettronica in California) e Fabrizio Capobianco (il giovane imprenditore italiano che ha fondato Funambol in USA). Questo ci fa ben sperare circa il potenziale del progetto: al di là del nostro ottimismo ed entusiasmo, che é sempre stato al massimo, é importante ad un certo punto iniziare a ricevere conferme dall’esterno circa la sostenibilità della propria iniziativa.

Mi rendo conto che il tono del post possa sembrare un po’ autocelabrativo e me ne scuso, ma vediamo nella possibilità di confrontarci con il mondo della Silicon Valley, un’opportunità quasi impensabile solo pochi mesi fa quando abbiamo iniziato a lavorare al progetto. Ovviamente questo significa anche più responsabilità e lavorare ancora più sodo per sfruttare al meglio questa esperienza: tanto per iniziare, per esempio, dovremo prevedere a breve una versione in lingua del progetto…
Grazie ancora a tutti per l’affetto con cui ci seguite: in coda vi segnalo questa intervista fresca fresca comparsa oggi su Joomla.it 



CriticalCity: aggiornamenti!

scritto da augustopirovano il 15-11-2008

Ciao a tutti,  intanto ci scusiamo per il ritardo dall’ultimo aggiornamento sullo status del progetto, ma sono state 2 settimane frenetiche per CriticalCity!

1) Innanzitutto è cominciato il trasferimento del nostro server all’interno della più avanzata server farm del mondo!  I rallentamenti e le attese per caricare i contenuti fra qualche giorno saranno un ricordo del passato!

2) La seconda novità importante è che da pochi giorni Critical ha una sua community staff… e dentro c’è anche una kublaiana! E’ fondamentale per un progetto come CriticalCity avere una staff che accolga i nuovi giocatori ed animi la community…e la nostra staff è già carichissima e piena di idee esplosive!

3) Sul frone eventi: CriticalCity parteciperà e si presenterà al RomeCamp di settimana prossima…ci si vede lì?

4) Inoltre (notizia in anteprima per Kublai!) Lunedì 24 novembre sperimentiamo una prima missione in collaborazione con un media partner che ci riprenderà in azione: BonsaiTV!  Un’alleanza destinata a diventare fortissima!

5) Ci siamo incontrati con un altro kublaiano, Fabio Fornasari (alias Asian Lednev) e abbiamo cominciato a parlare di una possibile alleanza CriticalCity-Naba-Kublai…interessante!

6) Stiamo cominciando a pensare ad un piano editoriale per il 2009…eventi e missioni significative…partner e sponsor sul territorio milanese.  Anche su consiglio di Alberto, ci stiamo orientando ad organizzare una missione più grande al mese,  invece che una piccola alla settimana.

7) Oggi CriticalCity è a pag 9 di Alias, l’inserto culturale del Manifesto.  CriticalCity – Alias (PDF).

8 ) Dulcis in fundo…abbiamo finalmente redatto il documento di progetto!!

Domanda tecnica: qual’è il modo migliore per condividerlo qua su Kublai?  Al momento è un file pdf di 35 pagine: aprire una discussione nella pagina di progetto per ogni capitolo?  Però l’impaginazione e le immagini diventa complesso mantenerle!  Help!

Non male no per un progetto che è ancora a budget zero!



booKerang a “più libri più liberi”

scritto da emanuelezippilli il 13-11-2008

Breve aggiornamento sugli appuntamenti relativi a booKerang.
Saremo presenti alla 7° edizione di Più libri più liberi, la Fiera della piccola e media editoria che si terrà dal 5 all’8 dicembre 2008 al Palazzo dei Congressi di Roma organizzata dall’AIE (Associazione Italiana Editori).
Con oltre 400 espositori, 50mila visitatori e 70mila titoli venduti nella scorsa edizione, la Fiera si propone come luogo reale e virtuale di confronto e dialogo tra autori e pubblico, un vero e proprio polo culturale capace di promuovere l’attività degli editori e offrire a migliaia di lettori un panorama completo. Per queste ragioni, Più libri più liberi si conferma nell’élite degli appuntamenti italiani dedicati al libro ed il più importante evento editoriale del centro sud del Paese.
Il programma è intenso: oltre 200 appuntamenti tra incontri, presentazioni e dibattiti che coinvolgono autori, studiosi, giornalisti, personaggi della politica e dello spettacolo. BooKerang sarà presente all’interno dello Spazio Blog, un’intero programma sulle tecnologie informatiche, per proporre un nuovo territorio di incontro tra libro, web e comunità locali ad una vasta e variegata platea di operatori ed appassionati.
La nostra presentazione si terrà Sabato 6 Dicembre alle ore 15:00, ovviamente tutti i kublaiani sono invitati!



Le news della settimana

scritto da alessandromagnino il 11-11-2008

Come di consueto qualche aggiornamento flash sul nostro progetto:

1) Da alcuni giorni diamo la possibilità a chi offre un servizio di segnalare il proprio profilo/inserzione pubblicato su GliAffidabili su Facebook. Il meccanismo é molto semplice: attraverso un bottone, chi già dispone di un account su Facebook, può promuovere il servizio offerto sul social network più diffuso nel mondo, aumentando la probabilità di trovare nuovi clienti.

2) Abbiamo avviato le prime campagne pubblicitarie su Google per accelerare il popolamento del database dei fornitori di servizi: al solito continuiamo ad autofinanziarci ma i risultati dei primi giorni di campagna sono molto positivi, quindi pensiamo di proseguire con questo investimento.

3) Abbiamo aggiunto delle nuove icone/avatar che chi offre un servizo può inserire nel proprio profilo: per chi vuole saperne di più date un’occhiata al nostro blog  

4) Dalla community di Kublai abbiamo ricevuto alcuni interessanti commenti e anche qualche importante conferma circa il carattere innovativo del nostro servizio: come sempre aspettiamo le vostre idee/critiche e soprattutto contiamo sul vostro supporto per far conoscere il progetto nelle vostre realtà locali, ne abbiamo davvero bisogno !



Primo aggiornamento e flusso attività

scritto da Antonio Tombolini il 04-11-2008

Allora: confesso che mi stavo demoralizzando un po’. Dopo una prima fase di entusiasmo e perfino fretta da parte del Comune di Vicenza, ora battono un po’ la fiacca… speriamo bene.

Nel frattempo però ho ricevuto da loro un documento che ritengo prezioso, perché si tratta di un’analisi dei flussi documentali di un consiglio comunale (volevo caricarlo qui, ma non me lo fa fare! PDF) che ritengo però altamente indicativi di ogni consesso deliberativo.

Inoltre mi sto appassionando alla cosa, al punto che anche se il comune di Vicenza non dovesse andare avanti, vorrei provare a investire su questa applicazione, per presentarla autonomamente agli enti pubblici interessati, magari presentandola in tutte le occasioni possibili (che anche voi mi suggerirete, nevvero?…).



Kublai discute CriticalCity

scritto da augustopirovano il 29-10-2008

Ieri sera sull’isola dei creativi la comunità di Kublai ha discusso il progetto di CriticalCity.  Tantissimi sono stati gli spunti e consigli preziosi sia da parte dei Kublaiani presenti (Walter, Asian, Ginevra, Criscia, Emiliano, Pico, Philosfia, e molti altri) che di Alberto e Marco del gruppo di coaching.
Vorrei ringraziarvi tutti a nome dell’intero team di CriticalCity per l’attenzione e la passione che ci avete dedicato finora!

Detto questo riporto i punti salienti trattati ieri sera: sono sicuro che rileggendoli ci sia ancora moltissimo da discutere…

Siamo partiti dalla domanda su cosa si può offrire ad un’amministrazione locale.

  • Alberto dice giustamente che dando in mano il controllo della piattaforma ad un comune si rischia di diventare l’ufficio stampa dell’amministrazione, alienandosi così la community.  Il rischio c’è.
     
  • Walter propone di cominciare a collaborare con educatori di strada  (ad esempio) per cominciare a sperimentarsi in campo sociale con realtà che già collaborano con gli enti locali.
     
  • Viene posta la domanda provocatoria: avere il marchio del comune che patrocina CC è necessariamente un problema?
     
  • Secondo Alberto CC non deve ricevere gli input del comune – su cosa la città ha bisogno e su cosa si può fare -  ma deve diventare piuttosto proattivo nel generare proposte innovative.   Si documenta ogni iniziativa realizzata e si comincia a costruire un track record.
     
  • Ancora Alberto – bisogna ragionare ogni volta sul modo giusto di presentarsi: se con il cappello dei “bravi ragazzi” che vogliono migliorare la città o piuttosto chi fa attività clandestine street/underground.
     
  • Si pone il problema del piano temporale: quando si può cominciare a presentarsi?  Con quale sequenza: Alberto racconta l’esperienza di Kublai che è rimasto sconosciuto alle realtà più blasonate attraverso cui solitamente passano le politiche di sviluppo territoriale finechè non ha raggiunto un livello sufficiente per potersi presentare con forza.
     
  • Marco: va sistematizzata l’esperienza fatta in un documento di sintesi.
     
  • E’ percorribile la strada di presentarsi alle fondazioni bancarie per finanziare il gap temporale da t0 (oggi) a t10 (il progetto comincia a generare revenues)?
     
  • Secondo Alberto è necessaria una forma giuridica adeguata: la più semplice, veloce ed economica è quella della associazione culturale.
     
  • Alberto: le persone pensano a progetti, non a programmi: è con progetti specifici che ci si deve presentare alle amministrazioni locali.  Progetti che stanno “dentro” a CC (ad esempio fare un mega flash-mob alla fabbrica del vapore), ma è difficile “vendere” l’uso di CC.  Usare questa scorciatoia cognitiva.
     
  • In secondo luogo scegliere un tema forte, che è necessario trattare a milano e cominciare da quello: l’immigrazione ad esempio e spezzare così la narrativa dell’immigrato come minaccia alla sicurezza.
     
  • Walter fa il nome di un partner molto interessante per collaborare sui temi ambientali e che ha già relazioni con moltissimi comuni italiani: Achab Group.
     
  • Marco: ribadisce la necessità di crearsi un track record prima di presentarsi.  Ipotizza ancora 6 mesi di lavoro.
     
  • Alberto: un modo per crescere velocemente può essere quello di realizzare una missione ben curata in cui si riesce a coinvolgere almeno 200 persone (basta lavorarci per un mese invece che per una settimana?)
     
  • Asian Lednev: ha chiesto se abbiamo collaborato con NABA.
     
  • Ho raccontato la collaborazione con NABA e in particolare la partecipazione al workshop sulla narrativa urbana con Eyal Fried.
     
  • Inoltre ho riportato i commenti fatti da Stefano Mirti, direttore del settore di design del NABA e socio fondatore di InteractionDesignLab: “non si cambia la città piantando alberi”.  L’approccio attuale di CC rischia di diventare velocemente noioso.  Ci vorrebbe la possibilità di scegliere quale “lato della forza” scegliere (un po’ alla Star Wars) per creare delle forze in tensione.  Quello che dovrebbe fare CC non è di “cambiare le città” (un approccio modernista e superato) ma di “raccontare la città”, con tutte le sue contraddizioni.
     
  • Con Asian ci sentiremo per eventuali nuove collaborazioni (anche lui insegna in NABA!)
     
  • Walter: è importante non fare interventi spot ma riuscire a dare continuità a quelli fatti (ad esempio se si piantano alberi fare in modo che vengano curati successivamente): immaginarsi all’interno del meccanismo di gioco dei presidi temporali della missione.
     
  • Ginevra:il “piano B” di diventare una piattaforma di marketing esperienziale è stato abbandonato?   Se si vuole provare a percorrerlo ci sono 2 strade: collegarsi con agenzie che fanno street marketing e presentarsi come service.  Oppure cercare un’azienda madrina, nike sarebbe perfetta in questo senso.  Chiaro che in questo caso CC diventa il gioco di Nike.  In entrambi i casi Ginevra ha i contatti per consentirci una presentazione.
     
  • Sempre Ginevra: nel caso avesse successo come ci immaginiamo CC fra 5 anni?
     
  • Matteo: nel team di CC siamo in 4 e su questo abbiamo 4 idee che non coincidono del tutto.  Però ci sono 2 elementi su cui siamo tutti d’accordo:  usare lo strumento del gioco e la filosofia di creare cittadini attivi che si riappropriano della città.
     
  • Walter: propone di creare una rete di portali che ci possa sostenere (una cosa tipo “1000 blog per CC”).
     
  • Matteo domanda a quale livello di sviluppo e di maturità dobbiamo arrivare prima di poterci presentare a un interlocutore istituzionale?
     
  • Alberto: racconta l’esperienza di G2 un’associazione di “figli di immigrati” (come si definiscono loro).   Loro hanno cominciato a farsi conoscere con una finestra radiofonica su radio popolare, hanno continuato creandosi una rete di supporto con realtà affini e a quel punto sono stati contattati dal comune.
     
  • Il modo è quello di avere una identità estremamente forte e chiara e presidiare una “casella” specifica della città.    Innanzitutto trovare la propria casella e poi consolidare la propria posizione.   A quel punto sarà il comune che volente o nolente dovrà fare i conti con te per quel tema specifico.    Così è successo per G2, tanto che stanno iniziando a collaborare con il comune di Milano.
     
  • Marco: avere un documento aiuta a fare le scelte necessarie.  Ed ‘ importante la narrativa del progetto!   Raccontare il progetto in stile Obama (il sogno e la concretezza).
     
  • Alberto: propone: documento subito, missione special a gennaio, preselezione dei possibili committenti a dicembre.
     
  • Alberto: noi vogliamo cambiare la città: dove la città è più propensa ad essere cambiata? Dove ne ha più bisogno?  Partire da lì.  Due temi potrebbero essere mobilità e immigrazione.
     
  • Matteo: vale la pena cercare all’interno delle amministrazioni locali ambienti più sensibili?
     
  • Secondo Alberto è giusto giocare la partita là dove c’è il problema (al limite meglio milano piuttosto che cercare amministrazioni all’”emiliana”)
     
  • Marco: importante anche provare a testarsi con un comune esterno per crearsi esperienza.
     
  • Ginevra: perché non provare a contattare l’assessorato alle politiche giovanili del comune di milano?  Rimaniamo fedeli alla nostra mission e proponiamo un gioco con una grande risonanza mediatica.

 

E’ tutto…alla prossima e grazie ancora! 



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