INKtàctilem_ 09dic08

scritto da caterinafiorentino il 09-12-2008

nome del progetto: INKtàctilem_ Inctàctilem= intangibile ; Ink= inchiostro

 Settore/tema creativo: graphicdesign, comunicazione sociale, promozione dei Beni Culturali

 nomi dei proponenti: caterina cristina fiorentino, gianpaolo tucci

 luogo:rete

contatti_ caterina: caterula@yahoo.it; gianpaolo: g.tucci@disConnectyourself.eu

 

00.00_due chiacchiere in ascensore/elevatorpitch

A: -buongiorno, lei a che piano va?

B: – direi piuttosto su quale piano

A: -si,anch’io vado su

B: – lei è più un tipo da suppergiù, se la matematica non le interessa per sapere che duepiùdue è sempre uguale a se stesso e pensa che Platone e Carnot, forse in sogno, abbiamo parlato degli incommensurabili e dei numeri trascendenti, venga sul mio piano

A: -cosa accade su quel piano?

B:-accade che gli amanuensi evadano dai loro claustri, spargendo materia liquida comunemente rara

A: -già sento odore di inchiostro

B: – l’odore è qualcosa di intangibile che ci conduce verso l’amore e verso il nutrimento; ecco siamo arrivati

 

00.01 _un nome un destino/l’idea progettuale

intangibile_ L’idea viene dalla definizione dei valori intangibili.

il valore intangibile è un valore che aumenta quanto maggiore è la sua condivisione.

A differenza del danaro, che se diviso in parti (matematicamente) diminuisce; l’intelligenza e la conoscenza se con-divise aumentano, sono con-divisibili all’infinito.

Senza il valore intangibile siamo tutti più poveri.

 

inchiostroèncaustum si fece incòsto e indi incòstro, alla fine inchiòstro.

la trasformazione ultima deriva da claustrum, dal luogo dove si era rifugiata l’arte dello scrivere e dove veniva occultata ai più la conoscenza.

 

INKtàctilem propone uno spazio virtuale dove degli antichi claustri vi siano la concentrazione e la cura; forse l’odore delle erbe mediche e, sicuramente, l’abilità del fare, ma nessun occultamento.

All’inizio ci sembrava che la parola inchiostro fosse, giustamente, nel nome -anche- perché è la materia attraverso cui si fissano i pensieri dei grafici, ma -poi- abbiamo pensato che INKtàctilem non si rivolge solo ai grafici.

Si rivolge a

grafici, fotografi, illustratori, fumettisti, artisti, a quanti vogliano regalare le proprie immagini e i propri pensieri alla realizzazione di campagne sociali e di promozione del patrimonio comune; 

per questo motivo è un luogo dove -accanto a chi ha l’abilità di tradurre i pensieri in immagini- è prevista la presenza di quanti possono e vogliono con-dividere la loro conoscenza su tematiche sociali e sui Beni Culturali.


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