Faccia a faccia tra lo staff OnYourWay e il Sig. Massimo Della Chiarezza

scritto da andreacosta il 09-01-2009

Finalmente dopo 3 mesi di proficue discussioni sul Ning, è pronto il documento di OnYourWay, un progetto ambizioso e complesso, sviluppatosi velocemente negli ultimi mesi; è comprensibile che ci siano dei punti ancora oscuri, portavoce di tali perplessità si è fatto il Sig. Massimo Della Chiarezza, che ce le ha girate e come staff abbiamo cercato di dare risposta alle sue osservazioni.

Il signor Massimo Della Chiarezza è molto diffidente e in ogni progetto vuole vederci sempre chiaro,
così abbiamo accettato un chiarimento cercando di rispondere alle sue osservazioni sperando che possano
servire a tutti.
1) D: Della Chiarezza il vostro progetto sembra interessante, esistono dei prodotti/servizi già
collaudati, un sito web dove è possibile cercare passaggi (li chiamate car pooling) e condividere viaggi,ma non mi sembra che le altre cose di cui parlate (tra l’altro poco chiare!) siano presenti nel sito, perchè?

OnYourWay staff: il sito è davvero in beta test, è fruibile in test privato da solo 2 mesi, allo stato attuale in
effetti permette di eseguire un match tra domanda e offerta di passaggi auto, su determinate tratte. Lo sviluppo verso un sistema di Social Ride Sharing avverrà nei prossimi mesi, attraverso sia una piattaforma, ma anche un’ecosistema di persone e risorse che operano per realizzare questo.
2) D: Della Chiarezza ecco non capisco questa parolona, Social Ride Sharing, ma che cosa è ?
OnYourWay staff: in soldoni…il Social Ride Sharing rappresenta la possibilità di offrire un ventaglio di
opportunità di mobilità che non siano solo vincolate alla condivisione di passaggi/auto, ma più in generale
permettano di individuare dei compagni di viaggio della mobilità quotidiana e non; sia per tratte di 1 km che per tratte maggiori. Fornendo la possibilità di aggregarsi (anche più persone) per andare insieme da un determinato punto A a un determinato punto B, a piedi, in bici, con mezzi pubblici ed anche con un auto eventualmente.
3) D: Della Chiarezza mi volete far credere quindi, che esistono alternative urbane alle auto?
OnYourWay staff; certamente! Spesso l’auto in città non è il mezzo più veloce per effettuare gli
spostamenti, uno scooter, una bici e persino a volte una camminata per tratte inferiori ai 3 km si rivelano davvero spesso più efficaci. La stessa riduzione del 20% delle auto circolanti permetterebbe di rendere più performanti gli spostamenti dei mezzi pubblici, che scoraggiano non tanto per la presunta lentezza, quanto per tempi di percorrenza a volte non sicuri.
4) D: Della Chiarezza ok ok, mi stavate per fregare, ma vi sistemo subito…come pensate di riuscire dove altri hanno fallito?
OnYourWay staff: il Social Ride Sharing è prima di tutto un nuovo paradigma della mobilità, che non si
può ottenere solo con una piattaforma per quanto essa sia cool e ben architettata. E’ una nuova visione del
muoversi, soprattutto a livello urbano su tratte brevi, in cui grazie agli strumenti che ora possediamo tecnosociali, possiamo sapere in un determinato orario, chi e da dove vorrà compiere un percorso, come lo vorrà realizzare e con chi. Che siano dei bambini che vanno a scuola col piedibus, dei ragazzi che si diano
appuntamento per andare a scuola a piedi, in bici, in autobus, oppure pendolari che effettuano il car pooling,
poco importa. Quello che è alla base della visione del Social Ride Sharing è che esistono persone che hanno
voglia di muoversi e farlo in maniera socializzante, con le proprie gambe, in un mezzo pubblico, in bici oppure in auto.
5) D: Della Chiarezza va bene la filosofia, ma guarda che ancora non mi avete risposto, quale è il vostro asso nella manica, la piattaforma, altro?
OnYourWay staff : sicuramente uno degli obiettivi sarà cercare di plasmare una piattaforma che sappia
“pensare” con l’idea del Social Ride Sharing, ma la differenza inizalmente la faranno gli opinion leader della
mobilità che si allineranno con la visione di OnYourWay facendola propria e diffondendola a livello territoriale.
Riuscire inoltre ad avere dalla propria parte il leader mondiale dei parcheggi di interscambio, con 3000 parking di interscambio in 40 Paesi, sicuramente offre un’infrastruttura che permette politiche di scala e visionare per incidere sulla mobilità urbana su scala sovra nazionale. La generazione nata col file sharing è pronta ad accogliere il nuovo paradigma del Social Ride Sharing, non necessariamente spingendo solo in chiave hi-tech, per effettuare gruppi di OnYourWayers che si spostano in bici o a piedi o con le auto o con un mezzo pubblico insieme potrebbe anche bastare una locandina, un adesivo, tutto lasciato alla fantasia di chi comprenderà che spesso più che la meta ….è il viaggio ciò che gratifica maggioramente e meglio farlo in compagnia!



OnyourWay apre il suo diario

scritto da andreacosta il 24-10-2008

Finalmente dopo diversi mesi di stand by, da poco meno di un mese è attivo il sito di testing del servizio di OnyourWay-Viaggiare Insieme.
Il progetto nacque da alcune criticità esaminate lo scorso anno, in particolare la bassissima domanda di car sharing effettuata a Bologna da parte degli studenti, una città in cui gli stessi rappresentano il 30% degli automobilisti, solo il 10% di essi usa tale sistema.
Altra criticità è stata lo scarso utilizzo e il pressocchè fallimento di tutte le iniziative di car pooling sperimentate da PA (in particolare l’ultima esperienza in Emilia-Romagna).
Tutte queste considerazioni hanno portato quindi a tenere in grande considerazione le esigenze di chi li dovrebbe usare questi servizi, capirne le abitutidini, le esigenze, i modi di relazionarsi on line; per questa ragione i social network e la possibilità di adattare il servizio agli stessi tramite widget, sono considerati la chiave per la diffusione di un nuovo modello di abitutidini e quindi dell’utilizzo del servizio.

OnyourWay - Viaggiamo Insieme, non si pone solo come un servizio di car pooling, ma più in generale cerca di favorire processi di Ride Sharing (sistemi di mobilità integrata e condivisa), sebbene il primo e unico servizio visibile sia quello di car pooling nella prima release. Entro 2 settimane dovrebbe iniziare la fase di beta testing aperta ai tester, che dovrebbe prolungarsi per 2-3 mesi in cui si cercherà di acquisire feedback, suggerimenti ed esperienze della community degli utenti-sperimentatori.

A breve il sistema dovrebbe prevedere anche il sistema di autetincazione OpenID, che permette l’accesso da altri social network in cui si è registrati; inoltre nel sito sulla destra sono presenti i rimandi ai due forum di discussione, quello su Kublai riservato agli utenti e un Forum riservato ai mobilitymanager che operano in alcune delle più importanti società di mobilità urbana italiane ed estere.

I prossimi step congiunti a quelli di enhancement del servizio, saranno quelli che ci vedranno coinvolti nell’evangelizzare il servizio, ovvero come sia necessario trovare una forma di incontro tra mobility management per gli addetti ai lavori e sistemi di acquisizione di feedback sulla mobilità urbana da parte degli utenti:

-23 Ottobre Taranto-Bari: “Reti ciclabili di area vasta: dalla pianificazione alla realizzazione” a Taranto i successivi giorni 22 e 23 per iniziativa dell’Assessorato ai Trasporti della Regione Puglia, nell’ambito del progetto CYRONMED (Cycle Route Network of the Mediterranean) interamente finanziato con fondi PIC Interreg IIIB ArchiMed. Organizzato dall’Agenzia Regionale della mobilità, interessati in un precedente intervento ad avviare processi di mobilità integrata e sostenibile.

- 9-11 Novembre Bologna : Civitas- Forum europeo della mobilità sostenibile, maggiori informazioni quì

Per concludere, certamente OnyourWay si potrebbe collocare come un progetto/piattaforma, con grande vocazione territoriale e di sinergia con altri progetti presenti in kublai. Ad ogni modo gli scenari che un’auspicata mobilità integrata e sostenibile potrebbe avere a livello locale, sono enormi e difficilmente sono quantificabili e preventivabili attualmente. Al di là di incidere in maniera rilevante sulla qualità della vita, per l’abbattimento di fattori inquinanti e di processi estremamente caotici determinati dal traffico, la mobilità integrata permette a città interconnesse tra di loro di aumentare esponenzialmente le relazioni di tipo economico, oltre a rivitalizzare in maniera determinante i centri storici delle città che sono sempre più in sofferenza a livello commerciale e non sono più il fulcro della vitalità delle stesse.


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