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	<title>Diari di progetto &#187; diario</title>
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	<description>Diari di progetto</description>
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		<title>CriticalCity &#8211; dove siamo oggi</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 09:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>augustopirovano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critical City]]></category>
		<category><![CDATA[diario]]></category>
		<category><![CDATA[riqualificazione ludica partecipata]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari compagni di viaggio, ultimamente la condivisione del nostro progetto qui su Kublai è stata un po’ difficoltosa &#8211; e forse un po’ confusionaria ce ne rendiamo conto &#8211; ma siamo convinti che le ultime 2 settimane abbiano segnato un punto fondamentale per l’evoluzione di CriticalCity e pensiamo che per spiegarvi dove siamo arrivati valga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari compagni di viaggio, ultimamente la condivisione del nostro progetto qui su Kublai è stata un po’ difficoltosa &#8211; e forse un po’ confusionaria ce ne rendiamo conto &#8211; ma siamo convinti che le ultime 2 settimane abbiano segnato un punto fondamentale per l’evoluzione di CriticalCity e pensiamo che per spiegarvi dove siamo arrivati valga la pena ripercorrere insieme la storia che ci ha portato qui.</p>
<p> </p>
<p><strong>GIUGNO 2008 &#8211;  si parte!</strong><br />
Dopo quasi un anno e mezzo di sogni, di ragionamenti e di duro lavoro finalmente siamo in grado di mettere online – seppure sotto forma di beta privata – CriticalCity.  E’ il momento dell’entusiasmo, quello in cui finalmente si comincia a dare una forma concreta e visibile ad un’idea.  Abbiamo molta voglia di testare le potenzialità effettive del progetto e finalmente abbiamo un prototipo operativo per cominciare a farlo. Evviva!</p>
<p>Il sito comincia lentamente a popolarsi di giocatori che iniziano a realizzare le prime missioni sul territorio (wow!), si crea una prima piccolissima community e tutto il nostro tempo è dedicato a sperimentare, scoprire ed analizzare cosa funziona e cosa no.</p>
<p> </p>
<p><strong>SETTEMBRE 2008 &#8211; cominciamo a presentarci</strong><br />
Ci rendiamo conto che – se vogliamo crescere – diventa imprescindibile cominciare a raccontare in giro quello che stiamo facendo e presentarci a partner di ogni tipo e livello.  Una attività fino a quel momento completamente trascurata.<br />
D’altro canto la community comincia ad avere aspettative nei nostri confronti.  Vuole cominciare periodicamente ad incontrarsi e fare missioni tutti insieme.</p>
<p>Cerchiamo di lavorare sui 2 livelli: da un lato mettendo in pista un calendario settimanale di missioni collettive, dall’altro cominciando a presentare CriticalCity ovunque si presenti l’occasione.   La cosa però ci scappa un po’ di mano e rallenta il ritmo di partecipazione della community.</p>
<p> </p>
<p><strong>OTTOBRE 2008 – nel turbine dell’entusiasmo</strong><br />
CriticalCity genera ovunque un grande interesse ed entusiasmo, e ci sono anche le prime comparse sulla stampa e i primi riconoscimenti&#8230;Ma paradossalmente qui cominciano le vere difficoltà: cominciamo a renderci conto che il mostro generato è una brutta bestia!  Tutti si innamorano del progetto e ognuno ci vede un po’ quello che vuole.  “Splendido!&#8230;sarebbe perfetto per&#8230;”  “Dobbiamo assolutamente collaborare&#8230;”.</p>
<p>Le potenzialità che noi inizialmente vedevamo in CC si amplificano ma perdono progressivamente un focus preciso, con continue aperture verso nuovi usi, applicazioni e obiettivi spesso in contrapposizione fra loro.<br />
Kublai, YAM, Current, Metrocult, InnovationCircus&#8230;ognuno ci tira verso una direzione diversa.</p>
<p>Nel frattempo ci rendiamo conto anche che da soli fatichiamo a gestire ed animare la community&#8230;abbiamo bisogno di un partner!  Ma quale?  La sua scelta influenzerà pesantemente la direzione del progetto.</p>
<p> </p>
<p><strong>NOVEMBRE 2008 &#8211;  un primo bilancio</strong><br />
Chiudiamo virtualmente una prima fase di test del gioco e cominciamo a portarci a casa alcune considerazioni.</p>
<p>Dai primi mesi di vita di CriticalCity abbiamo capito che:</p>
<ol>
<li><strong>gioco vs. progetto</strong><br />
CriticalCity-gioco e CriticalCity-progetto non sono la stessa cosa,  <span style="normal;">il gioco si presta a diverse applicazioni (piattaforma di partecipazione ludico-sociale Vs. strumento generatore di ricavi economici), il progetto richiede una coerenza di fondo rispetto ai valori di riferimento</span></li>
<li><strong>meccanismo di gioco limitato</strong><br />
ci sono dei limiti strutturali nel meccanismo di gioco attuale rispetto alla sua capacità di coinvolgimento dei giocatori</li>
<li><strong>sito poco chiaro</strong><br />
il sito è poco chiaro e difficile da utilizzare</li>
<li><strong>identità confusa</strong><br />
l’identità del progetto è poco chiara,  anche per questo finora abbiamo fatto fatica a comunicarla ai nostri giocatori</li>
<li><strong>community staff</strong><br />
è importante prevedere delle risorse specifiche per gestire ed animare la community</li>
<li><strong>comunicazione poco efficace</strong><br />
Abbiamo bisogno di strategie di crescita efficaci rispetto ai nostri obiettivi</li>
<li><strong>risorse limitate</strong><br />
Le risorse che abbiamo scarseggiano rispetto alle esigenze del progetto</li>
<li><strong>quale obiettivo?</strong><br />
Ci sono pochi incentivi e manca un obiettivo finale (sia a livello di gioco che a livello + ampio di progetto) che siano in grado di motivare alla partecipazione.</li>
<li><strong>il divertimento da solo non basta</strong></li>
</ol>
<p>Comincia anche a porsi urgentemente il problema delle fonti di finanziamento.   A settembre ci siamo dati una deadline: entro fine dicembre dobbiamo avere le idee chiare sulla direzione del progetto e dobbiamo aver trovato le prime fonti di finanziamento per il 2009.</p>
<p>Cominciamo quindi ad indagare su quali potrebbero essere le direzioni “profit“ di sviluppo e su quanto sarebbero effettivamente in grado di generare i ricavi necessari per mantenere in vita il progetto.<br />
Da questa fase nasce il progetto postato in Kublai.</p>
<p> </p>
<p><strong>FINE NOVEMBRE 2008 – bisogna scegliere!</strong><br />
La prima stesura del documento di progetto &#8211; per quanto pesantemente influenzata dal momento in cui è stato scritto – è stata una prima occasione per andare in profondità delle cose e per cominciare a rispondere ad una serie di domande:</p>
<p>Cos’è per noi CriticalCity in termini di progetto (a prescindere dal gioco)?</p>
<blockquote><p>CriticalCity è una <strong>piattaforma di riqualificazione ludica e partecipata</strong>.<br />
CriticalCity parte dalle reti esistenti (e invisibili) di cittadini e attivisti e moltiplica il loro impatto sull’ambiente urbano proponendo una serie di progetti creativi per il territorio &#8211; cosa fare &#8211; le indicazioni sui nodi urbani che richiedono un intervento &#8211; dove agire &#8211; e un ambiente competitivo e ludico in grado di spingere all’azione &#8211; perchè agire.</p></blockquote>
<p>CriticalCity è un progetto in grado di generare ricavi?</p>
<blockquote><p>Sì.  Ma in via residuale, ad alcuni patti e non possiamo certo considerarla la vocazione primaria del progetto.</p></blockquote>
<p>Da tutto questo consegue una riscoperta del progetto nella sua vocazione originaria: CriticalCity merita di essere sviluppato in coerenza rispetto ai valori che l’hanno fatto nascere.<br />
Ma a questo punto per condurre in porto il progetto e farlo sviluppare coerentemente è indispensabile focalizzare l’attenzione su degli obiettivi precisi.</p>
<p>Cosa ci aspettiamo che CC possa fare per le città?  Quali obiettivi misurabili?</p>
<p> </p>
<p><strong>DICEMBRE 2008 – ricominciamo a progettare</strong><br />
Una cosa l’abbiamo capita: dobbiamo fare un salto di qualità anche in termini di ambizioni.  Quindi non solo gioco ma contributo reale a cambiare qualcosa &#8211; anche piccolo ma specifico! &#8211; delle nostre città e lasciare un segno tangibile.  L’efficacia della nostra azione futura necessita di una progettazione più profonda.<br />
Il gioco da solo non crea aggregazione tanto quanto la condivisione dei valori alla base del desiderio di cambiamento.</p>
<p>Da un lato abbiamo lo strumento del gioco &#8211; generatore di opportunità di cambiamento &#8211; dall’altro abbiamo le città e i loro bisogni (che forse non conosciamo così a fondo)<br />
<strong> In cosa le città sono più sensibili al cambiamento? Cosa è possibile cambiare attraverso il gioco?</strong></p>
<p>Ed eccoci qui, arrivati all’oggi.  Non con le risposte che ci aspettavamo, ma almeno con le domande giuste.</p>
<p>In questo viaggio Kublai è stato di importanza fondamentale, stimolandoci continuamente con domande, suggerimenti, osservazioni, carote&#8230; e anche bastoni quando necessario!<br />
E allora appuntamento qui prima della fine dell’anno con il nuovo documento di progetto.</p>
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